Bioarchitettura

Va premesso che l’architettura è una sola e questa è nata anzitutto per soddisfare le necessità biologiche dell'essere umano quali la protezione dagli agenti atmosferici e proprio per questo è tra le discipline maggiormente presenti in tutte le civiltà.

Tale disciplina, per noi, ha come scopo l'organizzazione dello spazio a qualsiasi scala, ma principalmente quella in cui vive l'essere umano. Semplificando si può dire che essa attiene principalmente alla progettazione e costruzione di un immobile o dell'ambiente costruito.

Marco Vitruvio Pollione, storico dell’architettura vissuto nel I° secolo a.c., asseriva che l’architettura è prima di tutto venustas (forma), utilitas (funzione) e firmitas (struttura). Da un ventennio a questa parte è diventato fondamentale, ed in  parte anche obbligato dalla legge edilizia, considerare altri due fattori quali la bio-compatiblità e l’eco-sostenibilità. I prefissi bio ed eco derivano dal greco (Bios=vita) e (Oikos=ambiente). Si sta quindi parlando della concettualizzazione razionale del fine ultimo dell’architettura, ovvero quello di garantire al progetto in essere il miglior equilibrio tra le parti che permettano all’essere umano di vivere in salute ed armonia con l’ambiente che lo circonda, protegge e alimenta.

Un modo di applicarsi alla professione, ponderato e studiato, scientifico e olistico che si ispira al movimento moderno di Wright, Le Corbusier, Kahn e che è innamorato della Scuola Bauhaus che avvicina e fonde il sapere artigiano, industriale, artistico e architettonico con il fine ultimo di gratificare la sua committenza ed anche se stessi. 

Additional information